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Giocare con un cane lupo cecoslovacco

L’uomo è lupo all’uomo. (T. Hobbes)

Cosa ti conviene NON fare quando giochi con un clc?

Sfortuna vuole che il clc abbia preso proprio quel concetto di branco e di gioco di ruolo dal suo tenero papà.
Sarà bellissimo giocare con un cucciolo di clc finché non ha i denti, li perde mentre gioca, sei ancora il più forte. Tranquillo, già dopo un paio di mesi cambieranno le cose.

Il caro lupetto, inizierà a mostrarti fiero tutta la sua forza! E tu dovrai essere in grado di apparire un degno compagno di gioco: a volte si sottometterà lui e a volte toccherà a te… e ti faccio già i miei auguri…

Ti consiglio vivamente, se vuoi uscirne solo con qualche graffio sparso, di non fissarlo intensamente e tanto meno di dirgli “rgrgr dai dai dai wuf wuf wuf grgrg” perchè ti arriveranno 40 (se non più) chili addosso, con denti bianchi e lucenti che branderanno le tue braccia con l’unico intendo di buttarti a terra e poi leccarti il viso selvaggiamente, fino a toglierti ogni possibilità di respiro.

A questo punto che non ti venga in mente di spostarlo con le braccia, perchè rincarerà la dose non capendo il motivo per cui lo allontani mentre pacifica e ti manifesta il suo amore incondizionato… Arrenditi, fa parte del gioco.

Credo, di conseguenza, che sarà automatico che ti preoccuperai vedendo il tuo clc che ti fissa e si posiziona da lontano in modalità agguato: trattieni il respiro, cerca di muoverti lentamente temendo il peggio, e non correre!

Rivaluterai quindi la pallina e la treccia.



Il gioco della pallina con un clc

Tu lanci la pallina e il clc ti guarda perplesso. Tu recuperi la pallina, il clc scodinzola. Tu lanci la pallina, il clc salta sei metri in aria e manca la pallina. Cade e torna da te senza pallina a leccarti il viso. Tu rinunci alla pallina. Non ostinarti ad acquistare palline diverse per forma colore e materiale.

Il gioco della treccia con un clc
Tu proponi la treccia al tuo clc, lui si attacca e ti trascina per due metri continuando a dare colpi con la testa a destra e a sinistra finchè non lo lasci vincere.

Riproponi la treccia e cerchi di tirare e lasciare, tirare e lasciare, ti trascina e lasci la treccia. Dopo ore e ore di allenamento riuscirai a farti lasciare la treccia, ma attenzione perchè salterà così alto e così addosso a te, che la treccia se la prenderà da sé, se non gliela riproponi subito. Non permetterti mai di adagiarti per riposare.

Poi dormirà due giorni, mentre tu ti tamponerai le ferite e la pelle delle tua mani ricomincerà a crescere.


Un momento di silenzio per le forti immagini sopra riportate.

Sei ancora convinto di vivere con un cane lupo cecoslovacco?

Ketty

Le distanze e i bambini per il cane lupo cecoslovacco

Lasciate ogni speranza o voi che entrate…

Al secondo articolo sul clc: o lo odiate e non ne vorrete più sentire parlare, o state già valutando come inserire il cucciolo in famiglia. Il clc o lo si ama, o lo si odia! Non c’è la mezza via…

Altra difficoltà del vivere con questo ibrido è l’uscita da casa.

Come uscire da casa in presenza di un clc?

Se il clc uscirà con voi sarà molto semplice:

– prendere collare (più quello di riserva), pettorina (più quella di riserva), guinzaglio (più longhina e guinzaglio di riserva), museruola.

– indossare guantini antiscivolo senza la punta delle dita, per riuscire a fare fronte alla sua mole trainante se vede un gatto, ad esempio.

– cerotti

Lo caricate in auto, ben chiuso e viaggiate. Se siete fortunati non vomiterà, né scaricherà. Arrivati a destinazione, effettuate un analisi generale di km attorno a voi, fate scendere il cane e sperate che il delirio passi in fretta. Il clc salterà, piangerà, vi leccherà il viso… poi si spegnerà.

Bravissimo al guinzaglio (se ci avete lavorato qualche mese prima duramente), sarà un momento magico. Finchè non incrocerete un altro essere vivente che lo fisserà negli occhi.. o un cane.

Come usufruire dei servizi in un locale pubblico se avete un clc con voi

Di questo, purtroppo, ancora non ci sono fonti certe… Nessuno ci è mai riuscito ancora 😉

Scherzi a parte, per il primo anno e mezzo di vita del clc portatevi sempre qualcuno appresso (se decidete di bere o mangiare qualcosa in un locale) e cercate di fare le prove a casa, per essere il più veloci possibile ad alzarvi, correre al bagno e tornare. In questo breve frangente, il vostro lupetto ululerà, piangerà, emetterà dei versi primordiali che faranno spronfondare nella vergogna più profonda chi lo sta tenendo. Non posso dire gestendo, perchè sarà impossibile. È già tanto se lo si riesce a tenere!

Appena sarete tornati, feste e di nuovo si annullerà sotto i vostri piedi.

Questa sarà una lunga fase, destinata (se gestito bene fin da subito) a diminuire sempre più, con l’età.

Impensabile che possiate anche attraversare la strada o entrare in un negozio, se lui è lontano più di due metri.

La privacy con un clc in casa?

Cosaaaaa ???? Cos’è? Semplicemente scordatevela.

So già che penserete “sì anche il mio cane mi segue in bagno o in camera e non è un clc”… bene, ma per il clc è una missione di vita. È la base delle sue serate con voi.

Voi vi sdraiate e lui nella migliore delle ipotesi sarà sopra ai vostri piedi; andate al bagno, e lui si sdraierà sul tappetto; vostro figlio si lava i denti e il clc, sarà li; andate in camera a vestirvi e lui sarà dietro di voi; cucinate e sarà steso davanti al frigorifero. Il clc in casa è ovunque.

Al ristorante sarà sotto al tavolo pronto a sferrare un agguato al cameriere, se arriva con troppa sicurezza verso di voi.
Il clc sarà la vostra ombra, per questo è di assoluta e fondamentale importanza, lavorare già dai tre mesi, sul prevenire l’ansia da separazione.
Cosa assai complessa.

Il clc va in protezione del suo riferimento, a volte anche verso gli altri componenti della famiglia. Il branco deve tassativamente essere coeso e determinato, altrimenti saranno guai. Non si sentirà mai sicuro nello stare da solo, se quando è con il suo branco non percepisce questa stabilità.


Il clc e i bambini

Questo è un tema a me molto caro.
Io sono cresciuta con un clc, i miei figli stanno crescendo con un clc. Il suo concetto, la sua visione del branco è assoluta.

È inutile ricordare quanta attenzione va data alle interazioni in genere tra cane e bambino, in modo ancora più attento quando si tratta di un cane ibrido di quasi 50kg.

Per mio figlio, iperattivo certificato, il clc è stata ed è tutt’ora una sorta di terapia. Dark si è preso carico di Nicolas in molte situazioni: lo accompagna tenendogli il polso quando cammina, gli si para davanti se vede un presunto pericolo, riconosce i cambi di personalità che ha il bambino già dal mattino. Si relaziona dosando forza, denti e sguardi.

Io spero che vivere con un cane di questa mentalità in casa, non perchè sia migliore o peggiore, ma DIVERSO, sia per i miei figli un’esperienza così profonda come lo è stata per me; tale da aver desiderato per anni e anni di ripeterla.

E auguro, a chi vive con un clc, di riuscire a trovare quel equilibrio (tra le molteplici difficoltà che questa razza presenta) rendendo la famiglia un vero e proprio branco con ruoli, rispetto dell’autorità e tanto tanto amore incondizionato.

Il cane lupo cecoslovacco

In bocca al lupo è l’augurio di stare nel posto più sicuro… quindi rispondete sempre grazie e non crepi!

Eccoci qui, a parlare di questo tanto amato e odiato animale.

Ormai mi conoscete: molti di voi sono “proprietari” (non amo questo termine) di un cane lupo cecoslovacco ed è inutile che ci giriamo intorno, tanto sapete già quanto io ami questa razza.

Innanzitutto, cos’è un cane lupo cecoslovacco?
Si tratta di un ibrido, un incrocio di pastore tedesco con lupo dei carpazi. Ma perchè? In realtà tutto iniziò da un esperimento eseguito negli anni 50 in Cecoslovacchia; l’obiettivo era di ottenere un esemplare che avesse le caratteristiche di lavoro del pastore tedesco, ma la forza e l’aspetto di un lupo. Solo alla fine degli anni 80 è stata riconosciuta come una razza ufficiale.

Ad oggi, a mio avviso, c’è sempre un grande dubbio sulla selezione: difatti i CLC (abbreviazione di cane lupo cecoslovacco) sono molto diversi tra loro, per aspetto ma soprattuto per carattere. Alcuni sono estremamente diffidenti, paurosi, aggressivi; altri l’estremo opposto.

Come si addestra un cane lupo cecoslovacco?

E qui già mi inizia a tremare la palpebra e mi parte quel sorriso sarcastico e provocatorio di chi sà… di chi ha vissuto con un clc vari anni della sua vita, di chi tutt’ora convive con un clc maschio adulto in casa.

Di chi è quasi vittima del clc: perché vivere con questo cane, a volte, è davvero splendidamente logorante, non mi meraviglio se ho già subito un intervento al cuore per aritmie pazze a tutte le ore!

Bando agli scherzi, premesso che tutto ciò che riporto è frutto di mie considerazioni, di mie ipotesi, conclusioni, esperienze, non è legge! È la mia personale visione su questa meravigliosa razza.

Il clc, non ritengo possa essere addestrato. No, non si può! Forse lo si può educare, ma meglio ancora direi che si può COMPRENDERE, CONOSCERE E AMARE.

Questo ambiguo ibrido, è una bella sfida. Alcuni, rari, sono davvero predisposti all’apprendimento e sono stranamente anche molto socievoli senza il bisogno di percorsi e di socializzazione; ma diciamoci la verità, quanti? Li contiamo sulle dita di una mano…

Se ora, caro lettore, stai valiando l’ipotesi di acquistarne/adottarne uno, fermati ti prego!! Prima leggi tutto questo articolo, poi mi chiami, poi forse vedremo se è il caso 😉

Ma quindi… cosa si deve sapere prima di accogliere un clc in famiglia?

Passeggiare con un clc

È opportuno essere pronti a passeggiare tra le persone e, con cortesia, rispondere che non è una volpe, un coniglio, un volpino, un husky. E siate preparati anche sulla domanda “ma scusi, è un lupo vero?”. “No signora, non è un lupo vero. Non sarebbe possibile portarlo al guinzaglio e nemmeno accarezzarlo”.

Benissimo, ammesso che si superi questa fase, arriverà prima o poi l’anno di vita. Gioierete perchè sapete che dovrebbe mettere la testa apposto… ma attenzione, gli ormoni entreranno in scena. Il vostro clc inizierà, non è detto ma le probabilità sono alte, a voler dominare, controllare, azzannare gli altri cani. In alcuni casi, anche con una massiccia socializzazione alla base, potrebbe essere davvero difficile portarlo con voi. La genetica del lupo, la genetica sociale che caratterizza i suoi comportamenti, le esperienze che ha fatto: tutto remerà contro!

Raggiunto, dopo circa due anni, l’equilibrio, vedrete effettivamente che carattere avrà il vostro amato clc. E passeggiare sarà tutta una coreografia: chi possiede già un clc, sa a cosa mi riferisco. Per chi invece non lo sapesse, pensi alla formazione di un branco di lupi e a come esplorano, nulla è al caso. Ognuno al suo posto.

Vi piace la mia reale e obiettiva descrizione del cane lupo cecoslovacco?

Se sì, vi chiedo gentilmente di inviarmi un whatsapp con scritto “CONTINUA!” e vi racconterò com’è il risveglio con un clc, com’è il gioco, com’è trovarsi sempre con una calza o una sola scarpa a pochi istanti prima dell’uscita da casa…
Ketty

Il cane lupo cecoslovacco

In bocca al lupo è l’augurio di stare nel posto più sicuro… quindi rispondete sempre grazie e non crepi!

Eccoci qui, a parlare di questo tanto amato e odiato animale.

Ormai mi conoscete: molti di voi sono “proprietari” (non amo questo termine) di un cane lupo cecoslovacco ed è inutile che ci giriamo intorno, tanto sapete già quanto io ami questa razza.

Innanzitutto, cos’è un cane lupo cecoslovacco?
Si tratta di un ibrido, un incrocio di pastore tedesco con lupo dei carpazi. Ma perchè? In realtà tutto iniziò da un esperimento eseguito negli anni 50 in Cecoslovacchia; l’obiettivo era di ottenere un esemplare che avesse le caratteristiche di lavoro del pastore tedesco, ma la forza e l’aspetto di un lupo. Solo alla fine degli anni 80 è stata riconosciuta come una razza ufficiale.

Ad oggi, a mio avviso, c’è sempre un grande dubbio sulla selezione: difatti i CLC (abbreviazione di cane lupo cecoslovacco) sono molto diversi tra loro, per aspetto ma soprattuto per carattere. Alcuni sono estremamente diffidenti, paurosi, aggressivi; altri l’estremo opposto.

Come si addestra un cane lupo cecoslovacco?

E qui già mi inizia a tremare la palpebra e mi parte quel sorriso sarcastico e provocatorio di chi sà… di chi ha vissuto con un clc vari anni della sua vita, di chi tutt’ora convive con un clc maschio adulto in casa.

Di chi è quasi vittima del clc: perché vivere con questo cane, a volte, è davvero splendidamente logorante, non mi meraviglio se ho già subito un intervento al cuore per aritmie pazze a tutte le ore!

Bando agli scherzi, premesso che tutto ciò che riporto è frutto di mie considerazioni, di mie ipotesi, conclusioni, esperienze, non è legge! È la mia personale visione su questa meravigliosa razza.

Il clc, non ritengo possa essere addestrato. No, non si può! Forse lo si può educare, ma meglio ancora direi che si può COMPRENDERE, CONOSCERE E AMARE.

Questo ambiguo ibrido, è una bella sfida. Alcuni, rari, sono davvero predisposti all’apprendimento e sono stranamente anche molto socievoli senza il bisogno di percorsi e di socializzazione; ma diciamoci la verità, quanti? Li contiamo sulle dita di una mano…

Se ora, caro lettore, stai valiando l’ipotesi di acquistarne/adottarne uno, fermati ti prego!! Prima leggi tutto questo articolo, poi mi chiami, poi forse vedremo se è il caso 😉

Ma quindi… cosa si deve sapere prima di accogliere un clc in famiglia?

Passeggiare con un clc

È opportuno essere pronti a passeggiare tra le persone e, con cortesia, rispondere che non è una volpe, un coniglio, un volpino, un husky. E siate preparati anche sulla domanda “ma scusi, è un lupo vero?”. “No signora, non è un lupo vero. Non sarebbe possibile portarlo al guinzaglio e nemmeno accarezzarlo”.

Benissimo, ammesso che si superi questa fase, arriverà prima o poi l’anno di vita. Gioierete perchè sapete che dovrebbe mettere la testa apposto… ma attenzione, gli ormoni entreranno in scena. Il vostro clc inizierà, non è detto ma le probabilità sono alte, a voler dominare, controllare, azzannare gli altri cani. In alcuni casi, anche con una massiccia socializzazione alla base, potrebbe essere davvero difficile portarlo con voi. La genetica del lupo, la genetica sociale che caratterizza i suoi comportamenti, le esperienze che ha fatto: tutto remerà contro!

Raggiunto, dopo circa due anni, l’equilibrio, vedrete effettivamente che carattere avrà il vostro amato clc. E passeggiare sarà tutta una coreografia: chi possiede già un clc, sa a cosa mi riferisco. Per chi invece non lo sapesse, pensi alla formazione di un branco di lupi e a come esplorano, nulla è al caso. Ognuno al suo posto.

Vi piace la mia reale e obiettiva descrizione del cane lupo cecoslovacco?

Se sì, vi chiedo gentilmente di inviarmi un whatsapp con scritto “CONTINUA!” e vi racconterò com’è il risveglio con un clc, com’è il gioco, com’è trovarsi sempre con una calza o una sola scarpa a pochi istanti prima dell’uscita da casa…
Ketty

TATA KETTY – NUOVO SERVIZIO DI DOG SITTING

TATA KETTY: NUOVO SERVIZIO DI DOG SITTING A DOMICILIO ! 🐶😲🚀🥳 🏡 🚶‍♀️‍➡️ 🐶

🏡 🏠 Siamo entusiasti di presentare il nostro nuovo servizio “Tata Ketty, dog sitting a domicilio”, pensato per offrire ai proprietari di cani la tranquillità di sapere che i loro amici a quattro zampe sono in buone mani, direttamente a casa loro.

🥰🥰 Che tu sia al lavoro, in vacanza o semplicemente abbia bisogno di una pausa, siamo qui per prenderci cura del tuo cane con amore, professionalità e competenza.

Caratteristiche del Servizio

• Cura Personalizzata

> Assistenza su misura: ogni cane è unico e ha bisogno di cure specifiche. L’educatore cinofilo esperto, sa adattarsi alle esigenze particolari del tuo animale, che siano di dieta, esercizio o coccole. 🤗

> Aggiornamenti regolari: riceverai aggiornamenti, incluse foto e video, per farti sapere quanto il tuo cane si sta divertendo mentre sei via. 📸

🚨 Servizio Correttivo

Oltre al dog sitting tradizionale, offriamo un servizio correttivo, per aiutare a migliorare ad esempio la condotta del tuo cane, soprattutto in ambienti esterni. Quando un educatore cinofilo viene a casa tua (nel nostro caso anche un istruttore esperto nel recupero comportamentale), porta con sé un bagaglio di competenze utili per migliorare il comportamento del tuo cane.

🚶‍♀️‍➡️🎾 Passeggiate quotidiane

Le passeggiate sono essenziali per la salute fisica e mentale dei nostri cani! L’esercizio fisico con corse, giochi e attività stimolanti si unisce al miglioramento delle competenze sociali incontrando cani e persone durante l’uscita. Non devono mancare coccole e relax, tempo di qualità!

🏆 Vantaggi del Nostro Servizio

– Comodità e flessibilità: non devi preoccuparti di portare il tuo cane da nessuna parte; veniamo noi da te! 🚁

– Sicurezza e fiducia perché il cane è gestito da persone preparate e che sono in grado di gestire eventuali comportamenti problematici o aggressivi: questo è essenziale per garantire la sicurezza del cane e di chi lo circonda. Essere un dog sitter è una responsabilità che va oltre il semplice passeggio 👩🏻‍🎓

– Crescita e apprendimento: approfitta del nostro servizio correttivo per vedere miglioramenti tangibili nel comportamento del tuo cane. 😲

Prendersi cura di un cane è una grande responsabilità e, a volte, gli impegni quotidiani possono rendere difficile dedicare il tempo necessario al nostro amico a quattro zampe. In queste situazioni, un servizio di dog sitting a domicilio può essere una soluzione ideale.

– Comfort per il Cane: rimanendo nell’ambiente familiare della propria casa, il cane si sente più sicuro e meno stressato. Non è costretto ad adattarsi a un nuovo ambiente o a nuovi animali.

– Routine mantenuta: i cani sono animali abitudinari e un cambiamento nella routine può causare stress. Un dog sitter a domicilio può mantenere la routine quotidiana del cane, inclusi orari di pasto, passeggiate e gioco, garantendo così una maggiore serenità per l’animale.

– Flessibilità: puoi scegliere gli orari che meglio si adattano alle tue esigenze e ai bisogni del tuo cane. Inoltre, puoi organizzare visite regolari durante il giorno, a seconda delle tue necessità.

– Pace mentale per te, che hai la sicurezza e la tranquillità di sapere che il tuo cane è in buone mani mentre sei via e ti puoi così concentrare sui tuoi impegni senza preoccupazioni.

In conclusione, un servizio di dog sitting a domicilio non solo garantisce il benessere del tuo cane, ma fornisce anche una soluzione pratica e sicura per la gestione delle esigenze quotidiane del tuo amico a quattro zampe.

🗓️ ☎️ Come Prenotare

Prenotare il nostro servizio è semplice e veloce. Basta contattarci tramite telefono al numero 351/7480522, email info@kettydallavalle.it o dal nostro sito web sezione contatti per discutere delle tue esigenze e programmare il tuo primo appuntamento.

Dedicare tempo di qualità al tuo cane non è solo un dovere, ma una gioia che arricchisce la vita di entrambi: sperimenta questo servizio e scopri quanto felice sarà il tuo cane!

Ketty

Stai pensando di acquistare o adottare un cane?

Un cucciolo può essere più una sfida che un dono (J.C.)

Questo articolo ha come obiettivo, più di qualunque altro, di raggiungere un numero di persone elevato. Quindi, condividi e dai materiale da leggere ai tuoi amici, contatti e a tutti i conoscenti che stanno valutando di allargare la famiglia con un quattro zampe.

Cerchiamo di dare il nostro contributo all’aumento della consapevolezza, dell’impegno e della responsabilità che è l’avere un cane in casa.

La scelta del cane
Prima di avventurarvi, è consigliabile optare per il cane che più si addice alle vostre esigenze e stile di vita.

Mi spiego meglio: se siete un maratoneta, non vi prenderete un bulldog francese.
Se amate dormire tutto il giorno, evitate il cane pastore.
Ho reso l’idea?

1) Detto questo, cercate in primis, di analizzare i pro e contro della razza che vi piace, o che vi hanno consigliato, o che vi interessa.

Che cosa dovrete proporre per garantirgli un benessere? Avete lo spazio necessario? Il tempo per il gioco, l’uscita, la toeletta? È un cane consigliato, se ci sono bambini? È un cane pericoloso? Potete garantirgli una vita in sicurezza? Avete gatti?

2) Chiedete la consulenza di un educatore cinofilo, per risolvere eventuali dubbi. La sua esperienza, vi sarà di aiuto nel capire se realmente il cane che desiderate, è come ve lo state immaginando. Purtroppo, a volte, quello che si legge on-line, non è sempre così attendibile.

3) Interessante, potrebbe essere iscriversi ai vari gruppi esistenti in facebook: per leggere testimonianze, esperienze e soprattutto quali difficoltà emergono durante la convivenza con alcuni cani.

4) Consultarsi con il proprio veterinario di fiducia

Dove acquistare/adottare un cane
Ci sono varie possibilità:

1) Canile: rivolgetevi ai numerosi canili della vostra zona. Purtroppo, ce ne sono molti e tutti accolgono decine e decine di cani. Cuccioli, adulti e anche anziani che cercano una nuova casa, una nuova possibilità. Alcuni canili, danno anche la possibilità (15/20gg circa) di portarsi a casa il cane per valutarlo meglio e capire se si è all’altezza dell’impegno.

2) Allevamento: fatevi consigliare, leggete le referenze, confrontatevi (se ne avete modo) con persone che già hanno acquistato da quel preciso allevamento. Accertatevi che vi vengano fatti conoscere i genitori, che i cuccioli rimangano almeno 60gg con la mamma, che vi consegnino il pedegree: certificato che ne attesta la genealogia.

3) Ci sono anche molti privati che accoppiano cani. Scelta discutibile a volte, tenete presente che non dovrebbero vendere cuccioli, ma regalarli.

4) Associazioni/Rescue: ci sono molte associazioni che si occupano di cercare una nuova famiglia a cani in grave difficoltà o che hanno subito maltrattamenti, abbandoni.

Un esempio è l’adozione del galgo, il levriero spagnolo utilizzato per la caccia alla lepre.
Non avete mai avuto l’occasione di vedere questi cani, in che condizioni sono, quando arrivano dalla Spagna e abbracciano gli adottanti? Cani pieni di bruciature, ferite, traumi, magrissimi.

Adottare da un rescue è un atto nobile.



Come scegliere il cane

In realtà sembra che sia il cane che scelga noi! Leggenda?

Non so, ma per la mia Maya è stata così. Credo però, che nessun cane entri nella nostra vita casualmente. Chi per insegnarci qualcosa, chi per sensibilizzarci, chi per obbligarci a fare movimento… ogni cane, io penso, che abbia un suo obiettivo con noi!

Al di là di queste parole da sognatrice, ci sono comunque delle variabili che dovrebbero influenzarci nella scelta del cane:

1) se si va in canile, dipende da cosa siamo disposti e pronti ad affrontare. Possiamo decidere di prenderci cura di un cane anziano con tutte le difficoltà del caso; di un cane cieco, tripode, aggressivo, fobico. Chiediamo allo staff che ci racconti quello che sa di quel determinato cane, che passato ha avuto, cosa dovremmo aspettarci.

Ma adottiamo con consapevolezza, con serietà, con la volontà di essere veramente un aiuto per quel cane.

2) se si va in allevamento il discorso non è molto diverso. Informiamoci su come vengono gestiti i cani, sui tempi del distacco, sull’arricchimento ambientale proposto, sullo stato di salute e la presenza dei genitori, sulla gestione dei bisogni, del cibo, degli spazi nei quali i cuccioli vivono.

Sapevi che si può scegliere un cucciolo in base al futuro carattere genetico che avrà?

Raramente gli allevatori conoscono questo aspetto, si basano molto più sulla classificazione dei cuccioli in base al carattere dato dalla quotidianità e da come li vedono interagire. Cane buono, timido, irruento, dominante.

Non parlo di questo. C’è un altra analisi del carattere che è opportuno non sottovalutare, ma deve essere eseguita da un professionista cinofilo che conosca l’argomento.

3) Privati: non dovrebbero mai chiedere soldi per i cuccioli, dal momento che non li cedono con pedegree e quindi, di fatto, cedono cani meticci (incroci di più razze).

Ho avuto modo di conoscere privati eccellenti che regalano cani e li seguono come dei figli nei primi due mesi; altri, invece, che sono stati denunciati. Attenzione a chi vi rivolgete. Come per gli allevamenti, va conosciuta la situazione prima di decidere.

4) Le associazioni
, per la mia esperienza, sono davvero ben organizzate. Ti chiedono come, dove, con chi vivi e di conseguenza ti propongono dei cani “compatibili”.

A volte è previsto anche un sopralluogo da parte di un educatore, utile a fornire tutte le indicazioni e le informazioni per partire con l’adozione senza errori. I cani adottati dai rescue, sono spesso dei cani con molte paure e traumi, ci vuole competenza e delicatezza nel gestirli. Nonché infinita pazienza.

A volte trascorrono mesi prima di riuscire ad accarezzare il cane…

Stai pensando di acquistare o adottare un cane?

Un cucciolo può essere più una sfida che un dono (J.C.)

Questo articolo ha come obiettivo, più di qualunque altro, di raggiungere un numero di persone elevato. Quindi, condividi e dai materiale da leggere ai tuoi amici, contatti e a tutti i conoscenti che stanno valutando di allargare la famiglia con un quattro zampe.

Cerchiamo di dare il nostro contributo all’aumento della consapevolezza, dell’impegno e della responsabilità che è l’avere un cane in casa.

La scelta del cane
Prima di avventurarvi, è consigliabile optare per il cane che più si addice alle vostre esigenze e stile di vita.

Mi spiego meglio: se siete un maratoneta, non vi prenderete un bulldog francese.
Se amate dormire tutto il giorno, evitate il cane pastore.
Ho reso l’idea?

1) Detto questo, cercate in primis, di analizzare i pro e contro della razza che vi piace, o che vi hanno consigliato, o che vi interessa.

Che cosa dovrete proporre per garantirgli un benessere? Avete lo spazio necessario? Il tempo per il gioco, l’uscita, la toeletta? È un cane consigliato, se ci sono bambini? È un cane pericoloso? Potete garantirgli una vita in sicurezza? Avete gatti?

2) Chiedete la consulenza di un educatore cinofilo, per risolvere eventuali dubbi. La sua esperienza, vi sarà di aiuto nel capire se realmente il cane che desiderate, è come ve lo state immaginando. Purtroppo, a volte, quello che si legge on-line, non è sempre così attendibile.

3) Interessante, potrebbe essere iscriversi ai vari gruppi esistenti in facebook: per leggere testimonianze, esperienze e soprattutto quali difficoltà emergono durante la convivenza con alcuni cani.

4) Consultarsi con il proprio veterinario di fiducia

Dove acquistare/adottare un cane
Ci sono varie possibilità:

1) Canile: rivolgetevi ai numerosi canili della vostra zona. Purtroppo, ce ne sono molti e tutti accolgono decine e decine di cani. Cuccioli, adulti e anche anziani che cercano una nuova casa, una nuova possibilità. Alcuni canili, danno anche la possibilità (15/20gg circa) di portarsi a casa il cane per valutarlo meglio e capire se si è all’altezza dell’impegno.

2) Allevamento: fatevi consigliare, leggete le referenze, confrontatevi (se ne avete modo) con persone che già hanno acquistato da quel preciso allevamento. Accertatevi che vi vengano fatti conoscere i genitori, che i cuccioli rimangano almeno 60gg con la mamma, che vi consegnino il pedegree: certificato che ne attesta la genealogia.

3) Ci sono anche molti privati che accoppiano cani. Scelta discutibile a volte, tenete presente che non dovrebbero vendere cuccioli, ma regalarli.

4) Associazioni/Rescue: ci sono molte associazioni che si occupano di cercare una nuova famiglia a cani in grave difficoltà o che hanno subito maltrattamenti, abbandoni.

Un esempio è l’adozione del galgo, il levriero spagnolo utilizzato per la caccia alla lepre.
Non avete mai avuto l’occasione di vedere questi cani, in che condizioni sono, quando arrivano dalla Spagna e abbracciano gli adottanti? Cani pieni di bruciature, ferite, traumi, magrissimi.

Adottare da un rescue è un atto nobile.



Come scegliere il cane

In realtà sembra che sia il cane che scelga noi! Leggenda?

Non so, ma per la mia Maya è stata così. Credo però, che nessun cane entri nella nostra vita casualmente. Chi per insegnarci qualcosa, chi per sensibilizzarci, chi per obbligarci a fare movimento… ogni cane, io penso, che abbia un suo obiettivo con noi!

Al di là di queste parole da sognatrice, ci sono comunque delle variabili che dovrebbero influenzarci nella scelta del cane:

1) se si va in canile, dipende da cosa siamo disposti e pronti ad affrontare. Possiamo decidere di prenderci cura di un cane anziano con tutte le difficoltà del caso; di un cane cieco, tripode, aggressivo, fobico. Chiediamo allo staff che ci racconti quello che sa di quel determinato cane, che passato ha avuto, cosa dovremmo aspettarci.

Ma adottiamo con consapevolezza, con serietà, con la volontà di essere veramente un aiuto per quel cane.

2) se si va in allevamento il discorso non è molto diverso. Informiamoci su come vengono gestiti i cani, sui tempi del distacco, sull’arricchimento ambientale proposto, sullo stato di salute e la presenza dei genitori, sulla gestione dei bisogni, del cibo, degli spazi nei quali i cuccioli vivono.

Sapevi che si può scegliere un cucciolo in base al futuro carattere genetico che avrà?

Raramente gli allevatori conoscono questo aspetto, si basano molto più sulla classificazione dei cuccioli in base al carattere dato dalla quotidianità e da come li vedono interagire. Cane buono, timido, irruento, dominante.

Non parlo di questo. C’è un altra analisi del carattere che è opportuno non sottovalutare, ma deve essere eseguita da un professionista cinofilo che conosca l’argomento.

3) Privati: non dovrebbero mai chiedere soldi per i cuccioli, dal momento che non li cedono con pedegree e quindi, di fatto, cedono cani meticci (incroci di più razze).

Ho avuto modo di conoscere privati eccellenti che regalano cani e li seguono come dei figli nei primi due mesi; altri, invece, che sono stati denunciati. Attenzione a chi vi rivolgete. Come per gli allevamenti, va conosciuta la situazione prima di decidere.

4) Le associazioni
, per la mia esperienza, sono davvero ben organizzate. Ti chiedono come, dove, con chi vivi e di conseguenza ti propongono dei cani “compatibili”.

A volte è previsto anche un sopralluogo da parte di un educatore, utile a fornire tutte le indicazioni e le informazioni per partire con l’adozione senza errori. I cani adottati dai rescue, sono spesso dei cani con molte paure e traumi, ci vuole competenza e delicatezza nel gestirli. Nonché infinita pazienza.

A volte trascorrono mesi prima di riuscire ad accarezzare il cane…

Risposte al questionario del precedente articolo

Ti sei divertito a compilare il questionario della scorsa settimana?

Ti allego le foto, per praticità, dei vari profili che la scuola SIUA ha pubblicato.

Ketty

Questionario: che proprietario sei?

La parola a voi questa volta!

Divertiti a rispondere a queste otto domande, segnando l’opzione che più ti si addice, per scoprire che profilo sei.

Nel prossimo articolo, vi indicherò la descrizione di ogni profilo corrispondente ad una maggioranza di risposte A, B, C, D, E o F!

Così avrete anche le risposte 😉

Il questionario è stato formulato dalla Siua (Scuola di Interazione Uomo-Animale) di Bologna, con l’obiettivo di valorizzare la relazione tra gli esseri umani e gli animali famigliari.
Il fondatore è il professor Marchesini Roberto, la sua scuola (nella quale ho avuto la fortuna di trovare posto per un corso anni fa) ha avuto un sacco di importanti riconoscimenti anche all’estero.

1) Cosa fai più spesso col tuo cane?
a- Ci divertiamo moltissimo a giocare insieme
b- Facciamo lunghe passeggiate e ci teniamo in allenamento
c- Mi preoccupo per la sua salute e il suo benessere
d- Ci scambiamo tante coccole
e- Lo spazzolo, lo tengo pulito, lo ammiro
f- Gli insegno i comandi, lo educo, lo istruisco

2) Ti piace che il tuo cane sia…
a- Giocherellone e festoso
b- Atletico e in perfetta forma
c- Un piccolino bisognoso di cure
d- Tranquillo e affettuoso
e- Bello e ammirato da tutti
f- Ubbidiente e capace di fare attività

3) Dove fai dormire il tuo cane?
a- Dove capita, non ci faccio caso
b- Nel trasportino, così si abitua quando viaggiamo
c- Sul divano o su morbidi cuscini
d- Nel letto con me
e- Nella sua brandina, sempre in perfetto ordine
f- In giardino o in garage, non in casa

4) Quando sei in casa il tuo cane…
a- Deve essere sempre pronto a giocare con me
b- Mi piace che sia attento, vigile, attivo
c- Voglio che si senta sicuro nel suo nido
d- Deve starmi vicino e darmi affetto
e- Deve essere pulito ed elegante
f- Deve stare nella sua cuccia tranquillo

5) Durante la passeggiata in autunno e in inverno non deve mancare
a- La pallina o il suo gioco preferito
b- La borraccia dell’acqua
c- Un cappottino per le intemperie
d- Un ombrello per ripararsi
e- Delle salviette e un asciugamano per pulirlo
f- Un riportello e dei bocconcini per gli esercizi

6) Quali sono le cose che pensi siano più importanti per il tuo cane?
a- I giocattoli oppure quanto è utile per giocare
b- Tutto ciò che gli permette di fare esercizio
c- Il cibo, le ciotole, i cuscini, le coperte
d- Dei regali e dei momenti magici
e- Degli oggetti (collare, brandina, guinzaglio, ecc.) di alta qualità
f- Un porta-bocconcini per premiarlo appena fa la cosa giusta

7) È tempo di vacanza
a- Lo lascio da un parente o conoscente di cui mi fido
b- Scelgo un luogo dove poter fare lunghe passeggiate
c- Lo porto con me in ogni posto
d- Rinuncio alle vacanze e sto a casa con lui
e- Viene con me, ma durante il giorno sta in albergo
f- Lo porto in pensione o dal mio allevatore di fiducia

8) Quando è il momento della toelettatura
a- Ci divertiamo con la pompa dell’acqua
b- Dopo il bagno niente di meglio che una corsetta
c- Utilizzo dei prodotti delicati e mi preoccupo che non prenda freddo
d- È un momento di forte intimità, lui mi fa le feste
e- Andiamo da un toelettatore di fiducia
f- Voglio che stia fermo, che si lasci lavare e poi asciugare

Buona compilazione!

Ketty

Cani on the road… e non solo!

Se vedi un animale vagante sulla rete di strade e autostrade chiama il 112 indicando il luogo dell’avvistamento

IL CANE ESPLORATORE

· a bordo di una nave

Per quanto riguarda il navigare, è doveroso informarsi sull’accettazione o meno degli animali a bordo, perché non tutte le compagnie marittime lo prevedono; qualora gli animali siano ben accetti, le possibilità di trasporto possono essere in cabine apposite, in gabbie ubicate nei ponti della nave oppure a bordo della proprio auto parcheggiata nell’apposita stiva.

Anche in questo caso, ogni compagnia prevede dei personali regolamenti: in alcuni casi si può anche passeggiare durante la tratta purché il cane abbia museruola e guinzaglio, in altri il cane non può mai uscire dall’apposito box. Vi consiglio di accertarvi bene, delle condizioni obbligatorie, alle quali il cane dovrà eventualmente viaggiare.

Anche per il passeggero a quattro zampe è obbligatoria la carta d’imbarco.

· volare in aereo

In questo caso la regola generale che vige è, oltre ai regolari trattamenti antiparassitari e vaccinali, il peso; a seconda del peso il cane può viaggiare con il proprietario in cabina oppure in stiva, fatta eccezione per i casi in cui la presenza del cane deve tassativamente essere autorizzata. Informarsi per tempo su tutti i dettagli e le prassi di volo previste, in quanto, possono variare molto a seconda delle normative del paese di destinazione o da accordi nazionali e internazionali.

· il cane pendolare

In treno, il cane di piccola taglia può viaggiare purché al sicuro nel trasportino (spesso vengono previste misure massime dei trasportini ammessi in carrozza). Fino ai 10kg, è frequente che il cane viaggi gratis.

Il cane di grandi dimensioni, invece, oltre all’obbligo della museruola e del guinzaglio, non è sempre ben accetto: alcune compagnie ferroviarie ammettono amici a quattro zampe in determinate carrozze o in orari pre – stabiliti. Anche in questo caso, il libretto sanitario, accompagna il cane e deve essere aggiornato con tutte le vaccinazioni effettuate.

Al momento della prenotazione è obbligatorio specificare la presenza del cane, in quanto (soprattutto per i cani di grande taglia) i posti possono essere limitati.

ON THE ROAD: CANI SU QUATTRO RUOTE

Senza problemi, invece, il viaggio in auto!

Le modalità di trasporto e le normative previste sono numerose e in continuo cambiamento, per questo seguirà un articolo dedicato a riguardo.

Qualora viaggiate in auto, mi raccomando agli accorgimenti di base:

1. il cane deve essere messo in sicurezza e non saltellare libero nell’abitacolo

2. i documenti del cane devono essere sempre a disposizione di controlli o situazioni di emergenza. Libretto sanitario, passaporto, certificati veterinari sullo stato di salute, varie eventuali previste per entrare in paesi extra europei.

3. non lasciare il cane da solo in auto, in particolare se esposto a sbalzi termici

4. portare con sé il necessario per garantirgli confort durante il viaggio, in termini di acqua, cibo, soste e tranquillità

CANI BIKERS E CICLISTI

Per muoversi con il cane in moto o in bici, è necessario munirsi di apposito trasportino o di carrellino omologati e atti a quello specifico utilizzo. Documenti del cane, aggiornati e sempre con voi.

È assolutamente sconsigliato, oltre che vietato, improvvisare trasportini fai da te: le sollecitazioni e i pericoli che accompagnano una tratta in moto, sono molte e imprevedibili pertanto è obbligatorio acquistare una gabbia/trasportino/contenitore/borsa per animali previsti dalle normative.

Ovviamente dovrà essere tutto ben fissato e non sporgere dal mezzo, per una questione di sicurezza generale; inoltre, dovrà garantire una corretta ventilazione e può prevedere un imbottitura per salvaguardare il cane durante il passaggio delle ruote su fondo dissestato.

Molto importante, se amate viaggiare in moto e portarvi il cane, abituatelo fin da piccolo o comunque gradualmente; concedetegli le dovute soste e fornitegli acqua o cibo quando necessario.

Per muoversi pedalando con il cane, è indispensabile attaccare alla bici un apposito carrellino dentro al quale il cane starà al sicuro e potrà godersi il viaggio.

E quindi si parte?
Sono riuscita a convincervi che le vacanze con il cane sono fattibili?

Dal punto di vista del trasporto, al momento della prenotazione di eventuali biglietti, è doveroso informare della presenza dell’animale e informarsi sulla normativa relativa che può prevedere determinate prassi da assolvere per tempo (ad esempio vaccinazioni specifiche).

Se il cane soffre durante il viaggio, ci sono dei prodotti specifici anche naturali, che possono essere somministrati. Chiedete al vostro veterinario di fiducia, il quale vi prescriverà un supporto per l’ansia o il malessere del cane nel formato di pastiglie, collari, gocce, spray.

Nella scelta della destinazione e della struttura che vi ospiterà, accertatevi che i cani siano accetti e, consiglio personale, effettuate una piccola ricerca sulle proposte di attività e turismo del loco. Il cane potrà seguirvi nelle visite di musei, castelli, attività esterne, escursioni, parchi, e quanto altro?

Per esperienza personale, ci sono paesi nei quali i cani, purtroppo, ancora non sono molto accettati. Vi potreste trovare divieti di accesso al cane ovunque: dal parco verde, alla spiaggia, dal sentiero di montagna (se la zona è, ad esempio, considerata parco naturale, spesso nemmeno con guinzaglio e museruola il cane vi può accedere), al parco divertimenti.

Qualora, per giustificati e personali motivi, il cane non vi segua in viaggio, sicuramente una pensione o qualche persona amante degli animali potrà garantire compagnia, divertimento e una calda cuccia per il vostro tesoro a quattro zampe.

Dove porterete il vostro amico peloso quest’anno?
Io amo la montagna e il cane, in quanto elemento della nostra famiglia, ci accompagna quasi sempre! Vi garantisco che non hanno prezzo le nuove esperienze che ha l’opportunità di affrontare e il tempo di qualità che durante la vacanza può essergli dedicato!