Ansia da separazione nel cane

Impara a distinguere ciò che fa bene, da ciò che credi faccia bene
Buongiorno,
questo argomento è molto vasto e meriterebbe di essere approfondito a voce, caso per caso; tuttavia, voglio fare un pò di chiarezza.

Cos’è l’ansia da separazione?

Si tratta di una patologia difficile da riconoscere, benché molto diffusa; porta, all’interno di una famiglia, forte instabilità, alla quale può conseguire un peggioramento del disturbo.

Nel cane viene riconosciuto uno stato di sofferenza; da studi condotti nel 2016, è emerso che fino il 30% dei cani adottati dai canili, ne soffre.

Come si sviluppa l’ansia da separazione?

Si sviluppa in presenza di alcune variabili:

1- tipologia di proprietario

> coscienzoso: scrupoloso e attento
> influente: si fa valere – autorevole
> stabile: controlla le emozioni e gli impulsi
> dominante: intro/estroverso

In base a come e quanto la personalità del proprietario si riversa sul cane, si può incentivare o meno lo sviluppo dell’ansia. Un eccesso di attenzioni e di poca autorevolezza, un eccesso nella manifestazione delle emozioni sicuramente non aiuta il cane a sentirsi tranquillo e al sicuro.

2- livello della relazione

Un attaccamento poco costruito, non curato, non sano, dato per scontato, nel quale prevalgono o mancano alcuni comportamenti di gestione fondamentali.

3- dinamiche famigliari

Mancanza di coerenza tra i componenti della famiglia, eccesso di iper-attaccamento, gestione errata della risorse, attenzioni nel momento e nella modalità errata, mancanza di abitudini. Sono solo alcuni esempi.

Cosa manifesta un cane con ansia da separazione?

Per lo più ci manifesta irrequietezza nel momento di uscire senza di lui, paura nello stare da solo, incapacità di gestirsi emotivamente, difficoltà a trovare uno stato di calma quando è solo, minzioni inappropriate, comportamento distruttivo sull’ambiente, autolesionamenti, eccesso di segnali calmanti, abbaio e ululato in assenza del proprietario.

Chiaramente, non dimentichiamoci che ogni situazione è a sé stante e va valutata accuratamente da un istruttore del comportamento, prima di trarre conclusioni.

L’ansia da separazione se si sviluppa, lo farà durante la crescita del cane, nel primo anno di vita indicativamente; la si riconosce, quasi sempre purtroppo, quando è già una patologia.

Come si elimina l’ansia da separazione?

Non sempre è possibile far superare al cane questo tipo di ansia, direi che è più frequente riuscire a gestirla.

È ambito di un istruttore del comportamento (non educatore cinofilo) e, solitamente, prevede un intervento:

1- farmacologico (su valutazione di un medico veterinario comportamentalista)

2- sul cane in termini di gestione delle uscite/entrate, desensibilizzazione da stimoli, gestione delle emozioni, supporto al raggiungimento della calma, corretta comunicazione fisica e verbale

3- sulla famiglia attraverso la ri-organizzazione della comunicazione, del gioco, dei rinforzi, degli spazi della casa

4- sulla relazione, attraverso la proposta di attività ludiche e di socializzazione

Si tratta di percorsi di recupero comportamentale, lunghi e molto impegnativi. La collaborazione e la continuità del proprietario sono fondamentali per riuscire a raggiungere i primi obiettivi, dopo qualche mese.

Ketty

Ketty Dalla Valle
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